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Chieftain
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top
Il mwcqChieftain è un mwcgcarro armato da combattimento britannico.cite-ref-h28p28-2-0[2]
Concepito con attenzione alla protezione e alla potenza di fuoco, tuttavia non aveva una buona mobilità, e anche il sistema di controllo del tiro era inizialmente di scarsa efficacia.cite-ref-h29p29-3-0[3] Così, gli aspetti principali attorno a cui si concentrarono i miglioramenti furono il potenziamento dei motori (anche in termini di affidabilità), gli mwfaapparati di tiro migliorati e la modernizzazione della protezione.
Contents
• Tecnica
• Note
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Sviluppo e produzione
Dopo il fallimento del programma mwgaConqueror, l'esercito britannico era ancora equipaggiato con i mwgqCenturion, che nonostante gli aggiornamenti non avevano mobilità e modernità che ci si aspettava per il futuro. Il programma per il nuovo carro mwggFV 4201, iniziato nel mwgw1958, prevedeva un cannone e una corazzatura pesanti, e maggiore attenzione alla mobilità.cite-ref-h28p28-2-1[2] In pratica, più che un genuino mwiacarro armato da combattimento, i britannici preferivano ancora un carro pesante con una grande potenza di fuoco e una buona protezione, che però fosse più mobile e leggero del Conqueror.cite-ref-h29p29-3-1[3]
I prototipi vennero approntati in linea con quelli della generazione di macchine dei primi anni sessanta, quali gli mwkgM60 Patton o i mwkwLeopard 1, e nel 1961 erano già disponibili.
La produzione iniziò 2 anni dopo, con i 40 carri Mk 1, ma nel mwlq1966 fu avviata la produzione di 532 carri Mk 2, ed entro gli anni settanta sarebbero seguite commesse per oltre 900 mezzi.
Tecnica
Il Chieftain è un mezzo in acciaio saldato, tranne che per la parte anteriore della torretta, costruita in un unico pezzo di fusione, mentre piastre saldate sono presenti sui fianchi e nel retro. Il pilota è posizionato in avanti, con un sedile parzialmente reclinato per poter stare nella parte anteriore del veicolo, a causa della elevata inclinazione della corazzatura anteriore, spessa 125mwma mm ed inclinata di circa 70 gradi. La torretta è al centro del veicolo, a costruzione mista, saldata-fusa, per ottimizzarne la resistenza.
La forte inclinazione della torretta rende possibile raggiungere uno spessore orizzontale di circa 300mwmg mm di acciaio, come anche nella parte anteriore dello scafo. La protezione del Chieftain si estende anche alle cariche di lancio, trasportate separate dai proiettili, in apposite cassette riempite di liquido antincendio.
Il mwnamotore è un mwnqdiesel a pistoni contrapposti, derivato dal motore d'aviazione mwngJunkers Jumo 205 della mwnwseconda guerra mondiale. Grazie ai cilindri con pistoni contrapposti è un motore che occupa poco spazio. Ma come altri mwoadiesel mwoqa due tempi, è stato a lungo poco affidabile, e la potenza inizialmente prevista di 750mwog hp è stata limitata a 650, dando al carro un bassissimo rapporto potenza-peso, migliorato solo negli anni settanta, con motori da 720-750mwow hp. Il treno di rotolamento, con sospensioni a barra di torsione, ha 6 ruote per cingolo e 3 rulli di rinvio.cite-ref-h30p30-4-0[4] Il cambio è semiautomatico.
L'armamento, tutto in torretta, comprende un cannone rigato L11A5 da 120 mm,cite-ref-h29p29-3-2[3] con canna lunga circa 50 mwrgcalibri, e munizioni mwrwAPDS, mwsaAPFSDS, al mwsqfosforo bianco e mwsgHESH. Non vi sono cariche mwswHEAT, perché nell'esercito britannico sono sostituite dalle ogive a schiacciamento (HESH). Le cariche di lancio sono sistemate in contenitori ignifughi, riempiti di liquido, separate dall'ogiva; questo permette una maggior gestione dello spazio ma rallenta il caricamento dei 64 colpi per il cannone principale.
L'apparato visivo per il pilota è un periscopio grandangolare, mentre in torretta il capocarro ha una serie di 9 episcopi nella sua cupola e un periscopio diurno e notturno, con un proiettore IR associato.cite-ref-h29p29-3-3[3] Il cannoniere ha un periscopio di puntamento fisso, con ingrandimenti fino a 8x, ma per l'impiego notturno vi è solo un ingrandimento 3x. Alla sinistra della torretta, vi è l'alloggiamento corazzato per il proiettore a luce bianca o IR, con portate di circa 1000-1.500m.
Il sistema di controllo del tiro originale era il FV/GCE Mk 4, con una mitragliatrice coassiale al cannone, chiamata LRMG, da 12,7mwva mm. Essa sparava raffiche da 3 colpi per proiettili incendiari, con balistica uguale a quella del cannone, ma su distanze massime di 1800 metri, molto inferiori a quelle possibili con l'arma principale. Non c'è telemetro ottico, cosa che ha permesso alla parte anteriore della torretta una forma particolarmente inclinata.
Con il tempo, però, le modifiche hanno comportato l'introduzione di molte novità; con l'Mk 3/3, già all'inizio degli anni settanta, fu introdotto il telemetro laser, ma il Chieftain Mk 5 ha installato anche l'IFCS della Marconi, con computer balistico e un sofisticato reticolo di mira.cite-ref-h29p29-3-4[3] Finalmente il Chieftain aveva così ottenuto una valida apparecchiatura di controllo del fuoco.
Tra gli altri accessori, la mitragliatrice coassiale da 7,62mwww mm, quella antiaerea sulla cupola del capocarro da 7,62mwxa mm, i filtri mwxqNBC,cite-ref-h30p30-4-1[4] e un kit per attraversare corsi d'acqua profondi (mwygsnorkel). Con il tubo abbastanza grande da farvi entrare il capocarro, che guida il pilota da diversi metri di altezza, sopra il livello dell'acqua, per l'attraversamento dei corsi. Si possono così guadare profondità notevoli.cite-ref-5[5]
Impiego operativo
I Chieftain vennero presto schierati con la mwaqBritish Army of the Rhine (BAOR), che contribuiva a proteggere la Germania da possibili attacchi sovietici, e praticamente vi era inclusa l'intera forza dell'esercito britannico. Il Chieftain suscitò critiche, nonostante la sua potenza, per la mole e la mancanza di mobilità e affidabilità in generale, almeno agli inizi. In seguito l'introduzione di motori potenziati, mwagFCS decisamente migliori, e di altri dettagli tecnici,cite-ref-h30p30-4-2[4] ha smorzato le dicerie sull'inaffidabilità del mezzo, ma va considerato anche un altro aspetto della questione. I sovietici si preoccuparono oltremodo che i Chieftain si diffondessero, essendo talmente protetti che i cannoni da 100mwbw mm erano in difficoltà a penetrarli, tanto che persino i 115mwca mm dei loro mwcqT-62 erano troppo deboli per affrontarli. Invece di migliorare il munizionamento di questi già potenti cannoni, adottarono armi ancora più potenti, quali i 125mwcg mm Rapira.
L'ultima parte della carriera del Chieftain è stata contrassegnate dall'adozione, su alcuni esemplari, del TOGS, sistema a camera termica sviluppato per il mwdqChallenger, che ne ha migliorato le prestazioni notturne/ognitempo. Molti hanno anche ricevuto la corazza di acciaio/gomma Stillbrew, per resistere, entro certi limiti, alle nuove armi sovietiche. Non era infatti possibile implementare una corazzatura interamente composita su tale mezzo, nato con una blindatura in acciaio, ma ciò li ha assai appesantiti. Le munizioni sono state aggiornate con meno difficoltà, grazie all'introduzione di nuovi proiettili perforanti con alette mwdgAPFSDS, con un miglior rapporto lunghezza-diametro, e una perforazione a 2mwdw km di 400-450mm invece che circa 350.
Il Chieftain è stato venduto all'mweqIran durante il regno di mwegReza Pahlevi. Inizialmente 705 carri del modello Mk 3/3 e 187 Mk 5 vennero ordinati per l'esercito iraniano già nel mwew1971, seguiti da altre commesse successive. Altri 100 veicoli circa erano del tipo recupero o gettaponte, le uniche varianti sullo scafo Chieftain.
Visto che ancora non bastava per le esigenze dello mwfqShah, allora venne realizzato l'FV 4030, un Chieftain con un nuovo motore, un turbodiesel da 1200mwfg hp, che gli dava un rapporto potenza-peso di almeno 20:1. Venne denominato Shir (Leone) –1, e 225 mezzi avrebbero dovuto essere consegnati all'Iran. Altri mezzi, chiamati Shir-2, avrebbero dovuto seguire, con una nuova corazzatura in materiali stratificati/compositi, la cosiddetta corazzatura Chobham, sviluppata dagli omonimi laboratori britannici e modello per gli occidentali. 1225 veicoli erano in ordine, portando così la produzione per gli iraniani a oltre 2300 carri, ma l'ordine fu bloccato dalla mwfwrivoluzione del 1979 che cacciò lo Shah dall'Iran e l'arrivo di mwgaKhomeini congelò gli ordini per gli mwgqShir.
Gli Shir-1 vennero riciclati nel modello 'Khalid', consegnato alla Giordania in 278 esemplari, con l'IFCS e il motore da 1200mwgw hp
L'Iran utilizzò ampiamente i Chieftain nella guerra contro l'Iraq. I Chieftain si dimostrarono pericolosissimi per i blindati mwhqiracheni, e anche i T-62 avevano molti problemi a distruggerli con colpi frontali, nonostante la potenza dei loro cannoni U5TS ad anima liscia (i T-62 erano carri armati da 40 tonnellate mentre i Chieftain da 55, e quindi la corazzatura era dimensionata in rapporto al peso). La precisione e la potenza dei colpi dei Chieftain erano devastanti per gli avversari.
Tuttavia nel mwhw1981 parteciparono a un'offensiva dell'esercito iraniano e subirono una grave sconfitta contro i T-62 di una divisione irachena, che li circondarono e spararono loro ai fianchi, decimandoli. Fu solo grazie all'intervento dell'aviazione che gli iraniani riuscirono a limitare i danni. Durante gli anni di guerra gli iracheni catturarono parecchi Chieftain per riutilizzarli contro il nemico. Infine i mwiaT-72, introdotti nel conflitto in quantità crescenti, dimostrarono di disporre di proiettili abbastanza potenti anche per i Chieftain. Esistono foto di torrette con buchi di entrata e di uscita fatti dai proiettili APFSDS da 125mwiq mm.
Nel frattempo gli inglesi volevano carri di nuova generazione e si rivolsero ad un mezzo praticamente già pronto: lo Shir-2, che con poche modifiche divenne il mwiwChallenger 1: praticamente una versione con corazza Chobham e motore turbodiesel del Chieftain Mk 5.
Il mwjqKuwait ordinò nel 1971 150 carri Mk 5/5K con modifiche tropicalizzanti.
Utilizzatori
• mwmg mwmwGiordania: numero sconosciuto.
• mwnq mwngRegno Unito: usati dal 1965 al 1995, poi ritirati dal servizio attivo.
• mwoa mwoqIran: 1000 carri Chieftain Mk.5P ottenuti prima della rivoluzione del 1979. Le consegne di altri 4030 carri sono state annullate con la rivoluzione. Nel 1995 l'Iran disponeva di 250 Chieftain, divenuti 200 nel 2002, e calati ad appena 100 esemplari nel 2005.
• mwqw mwraKuwait: durante la mwrqGuerra del Golfo il mwrgKuwait disponeva di Chieftain, oggi ritirati dal servizio.
• mwsa mwsqOman: numero sconosciuto.
Note
cite-note-11. mwuamwuqmwugCheiftain MBT, su mwuwmilitaryfactory.com. mwvaURL consultato il 20 marzo 2013.
cite-note-55. ↑ mw4amw4qmw4gChieftain, su mw4wfas.org. mw5aURL consultato il 20 marzo 2013.
cite-note-66. ↑ mw6amw6qmw6gChieftain Main Battle Tank, su mw6wscience.howstuffworks.com. mw7aURL consultato il 20 marzo 2013.
cite-note-77. ↑ mw8amw8qbulgarianmilitary.com, mw8ghttps://bulgarianmilitary.com/2023/11/26/uk-stores-unused-900-cold-war-chieftain-and-180-challenger-2-tanks/mw8w Titolo mancante per url mw9aurl (aiuto).
Bibliografia
• citerefdunstan-2003Simon Dunstan, Chieftain Main Battle Tank 1965-2003, Oxford, Osprey Publishing, 2003, ISBN 9781841767192.
• citerefhogg-1984Ian V. Hogg, I mezzi corazzati, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1984.
• citerefkent-2019Richard Kent, Chieftain: Britain’s Flawed Masterpiece, Sandomierz, Mushroom Model Publications, 2019, ISBN 978-8365958297.
Voci correlate
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